Unità di Torino (testi di Ilario Meandri e Camila Degen)
Le ricerche sul campo più recenti dedicate alla valutazione dei paesaggi sonori hanno messo sempre più in evidenza il ruolo decisivo dei fattori socio-culturali nel modellare le interpretazioni individuali e collettive degli ambienti acustici, come sottolineato anche dallo standard ISO 12913-1 (2014). In questa prospettiva, a Bologna è stata sperimentata una metodologia basata su survey, ispirata a Engel et al. (2020), con l’obiettivo di indagare i dati percettivi attraverso soundwalk con gli utilizzatori dell’area e interviste rivolte sia a residenti sia a non residenti. Il progetto ha previsto la progettazione di due questionari distinti: uno pensato per i visitatori di breve periodo coinvolti nei soundwalk e un secondo, tuttora in fase di test, rivolto ai residenti di lungo periodo (proprietari e inquilini). Il questionario per i soundwalk è stato somministrato durante attività didattiche con studenti e studentesse di laurea magistrale italiani e stranieri—soprattutto cinesi—dell’Università di Bologna, in contesti diversi quali Piazza Maggiore, Via Irnerio e, inoltre, durante eventi di musica tradizionale in località come Monghidoro…
Il questionario è organizzato in otto sezioni: (1) coordinate spazio-temporali (email, luogo, data, ora, con una proposta di integrazione di dati GPS); (2) percezione del luogo, che chiede ai partecipanti di classificare l’area (urbana/rurale, topografia, livello di urbanizzazione) e di riflettere sui livelli di comfort; (3) percezione del paesaggio sonoro, che combina risposte a scelta multipla e risposte aperte per valutare reazioni emotive, unicità del paesaggio sonoro e parametri specifici quali intensità, estensione della gamma di frequenze e continuità, includendo anche la categorizzazione delle sorgenti sonore in base alla distinguibilità. La sezione (4) approfondisce le riflessioni soggettive sul paesaggio sonoro, misurando comfort, fastidio e rilassamento su scale a cinque punti e verificando se l’esperienza abbia corrisposto alle aspettative. Tuttavia, gli studenti hanno segnalato difficoltà nell’interpretazione di termini quali “accettabile” o “frequenze udibili”, suggerendo la necessità di riformulazioni future. È stata inoltre proposta una diversa sequenza delle domande, in particolare collocando l’identificazione delle sorgenti sonore prima della loro valutazione.
La sezione (5) riguarda la percezione del rumore e il suo controllo, esplorando il bisogno percepito di misure di mitigazione e raccogliendo suggerimenti per raggiungere un ambiente sonoro ritenuto accettabile. La sezione (6) introduce il concetto di “impronta sonora” (sonic footprint), chiedendo se e in quale misura i rispondenti ritengano che la propria presenza influisca sul paesaggio sonoro; questo termine è stato però giudicato poco chiaro e bisognoso di una spiegazione più esplicita. La sezione (7) raccoglie dati socio-culturali—età, genere, professione, nazionalità e storia residenziale—essenziali per la profilazione degli utenti e per eventuali analisi di clustering. Infine, la sezione (8) invita i partecipanti a caricare brevi file audio o video del paesaggio sonoro.
Il feedback dei partecipanti è risultato determinante: se alcuni hanno apprezzato la dimensione riflessiva del questionario, altri—soprattutto tra gli studenti internazionali—hanno trovato parte della terminologia confusa o poco accessibile sul piano culturale. Termini come “caotico” o “confortevole” non sempre risultavano traducibili con chiarezza tra lingue diverse, in linea con quanto rilevato da Aletta et al. (2019), che ha evidenziato criticità analoghe in ricerche sul paesaggio sonoro condotte in Corea, Giappone e Cina. Ciò mette in luce una sfida di fondo: costruire strumenti di valutazione del paesaggio sonoro realmente transculturali. Una possibile soluzione consiste nel suddividere il questionario in due parti: una da compilare durante il soundwalk, per catturare la percezione in situ, e una seconda dedicata all’analisi riflessiva, da completare successivamente. Lo studio pilota conferma la necessità di adattare gli strumenti di indagine non solo a contesti urbani differenti, ma anche a background linguistici e culturali eterogenei, così da produrre una ricerca sui paesaggi sonori più inclusiva e di rilevanza globale.
la raccolta dei dati è avvenuta seguendo le seguenti modalità:
I volontari sono stati invitati a compilare il questionario preliminare EchoFriendly Weinstein’s Noise Sensitivity Scale, il cui obiettivo è identificare la sensibilità dei volontari al rumore.
Caricamento del file audio nel Questionario EchoFriendly Upload:
Sviluppo di una discussione durante la quale i partecipanti hanno l’opportunità di esporre le loro principali difficoltà relative all'esperimento, le loro impressioni generali, eventuali mancanze di informazioni o di chiarezza, ostacoli nella misurazione del SPL e nelle registrazioni con gli strumenti, suggerimenti e riflessioni (lesson learned).
All’esperimento hanno partecipato complessivamente 117 volontari. I partecipanti alla ricerca sono studenti dell'Università di Torino che sono stati invitati a partecipare al presente studio durante un Laboratorio Soundscapes condotto da questa dottoranda. La partecipazione all'esperimento è stata di libera e di spontanea volontà, escludendo qualsiasi possibilità di ‘dipendenza’ nei confronti della ricercatrice. Il coinvolgimento dei partecipanti è avvenuto in modo incondizionato, libero e privo di qualsiasi tipo di pressione, imposizione o coercizione di qualsiasi natura. I partecipanti sono stati informati sulle metodologie utilizzate, sugli obiettivi, sulle modalità di comunicazione per lo scambio di informazioni (dubbi, opinioni, chiarimenti, ecc.), nonché sulla possibilità di ritirarsi dallo studio in qualsiasi momento, senza la necessità di presentare alcuna giustificazione. Non sono stati previsti premi per la partecipazione a questo progetto di ricerca. L'anonimato dei partecipanti è stato garantito attraverso l'assegnazione di codici alfanumerici individuali, di cui solo il partecipante ha specifica conoscenza. Inoltre, tutti i dati raccolti nella ricerca vengono archiviati in modo sicuro su personal computer e unità digitale e/o unità istituzionale protetti da password, il cui accesso è consentito solo ai ricercatori coinvolti. Tutti i partecipanti hanno avuto accesso, letto e firmato l'informativa sul trattamento dei dati personali – Regolamento in materia di protezione dei dati personali in attuazione del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio emanato con Decreto Rettorale n. 870 del 03/04/2019.
Il periodo di ricerca sul campo con il gruppo di volontari per la raccolta dei dati e il completamento dei questionari è stato pianificato per sei mesi. Tra febbraio, marzo e aprile del 2024 il flusso di ricezione dei dati è stato più intenso. Alcuni dati residui provenienti da un numero limitato di volontari sono stati ricevuti tra maggio e giugno, con giugno come mese finale per la ricezione e luglio il periodo di organizzazione del set di dati. Questi mesi segnano il passaggio tra la fine della stagione invernale, la piena stagione primaverile e l’inizio della stagione estiva. Come già evidenziato, lo stesso paesaggio sonoro può variare a seconda di diversi fattori, tra cui la data, l'ora e la stagione. Secondo i dati del sito Weather Spark (figura 1), il periodo di test è stato caratterizzato da temperature che segnavano una media minima di 2°C a 15°C e una media massima di 11°C a 24°C tra i mesi di febbraio e giugno, il che potrebbe aver influenzato il numero di visitatori – che, con il clima più mite, iniziano a frequentare e svolgere attività in ambienti più aperti –, attività biofonica e anche la percezione del suono da parte dei volontari.
Tenendo conto di questa variante, questo test ha scelto di raccogliere dati relativi a ora e data (step 2 dell'argomento Descrittori del Prototipo di Applicazione presente in appendice), cercando di individuare il periodo dell'anno in cui il volontario ha valutato un determinato ambiente per comprendere le variazioni che lo stesso ambiente presenta in funzione di questi fattori.
Nel contesto dell'identificazione di ambienti naturali e antropici rappresentativi per questa fase di test con il gruppo di volontari, questa ricerca ha scelto di focalizzarsi su siti urbani che esemplificano alcune caratteristiche naturali e antropiche. In particolare, si è concentrata sull'analisi di due tipologie di ambienti: i parchi e i monumenti situati nella città di TorinoL'obiettivo era condurre questo primo periodo di test in un contesto controllato, garantendo il corretto funzionamento del test e delle metodiche di rilevamento in tale ambiente. I volontari sono stati liberi di scegliere qualsiasi parco e monumento che considerassero rumoroso/silenzioso. La selezione di questi ambienti è stata determinata non solo per ragioni logistiche – dato che la maggior parte dei volontari risiede nella città di Torino – ma anche per il costante flusso di persone che alcuni parchi e punti turistici come i monumenti nel centro urbano di Torino attraggono. Questo facilita l'identificazione di potenziali inquinanti sonori e nella valutazione della gradevolezza degli spazi da parte dei visitatori in modo individuale. Questi ambienti sono inoltre dotati di paesaggi sonori distinti che riflettono le loro funzioni e attività, e in alcuni casi hanno una grande interazione umana, sociale, culturale e ricreativa e molti di essi sono rilevanti per il benessere, il tempo libero e l'arricchimento culturale delle persone, offrendo opportunità di rilassamento, divertimento e apprendimento. Il test ha inoltre l’obiettivo di identificare fonti di rumore eccessivo in questi luoghi, come la vicinanza dell'ambiente a fonti di rumore quali linee ferroviarie, fabbriche, autostrade, ecc., impronte sonore specifiche e caratteristiche, nonché a comprendere se gli spazi naturali come i parchi offrono effettivamente un'esperienza sonora piacevole e rilassante, come residenti e visitatori si aspettano. La scelta di questi ambienti per questa fase iniziale di test e valutazione è importante in quanto molti di essi creano aspettative nei volontari riguardo all'ambiente. Attraverso la valutazione, i volontari sono in grado di confermare o meno tali aspettative identificando suoni invasivi o caratteristiche sonore nei contesti da loro scelti.
Durante questa fase del periodo di test, sono stati esposti e spiegati ai volontari i protocolli da seguire, attraverso diversi incontri. Il primo incontro è stato caratterizzato da un laboratorio teorico sul soundscape, che ha illustrato gli argomenti legati alla disciplina e alla percezione dell'ambiente sonoro. In questa occasione, sono stati illustrati i seguenti argomenti:
Per coloro che volontariamente scelgono di partecipare alla fase di lavoro sul campo vengono organizzati altri incontri di approfondimento. Alcuni di questi incontri sono stati dedicati all'illustrazione dei seguenti argomenti:
Il protocollo con le istruzioni su come utilizzare l'applicazione per smartphone Sound Meter ha illustrato le funzionalità dell'applicazione che misura l'SPL in dB in tempo reale ed è disponibile sia su sistemi iOS che Android (figura 2). Questa applicazione è stata utilizzata dai partecipanti per la metodologia quantitativa del progetto che mira a catturare i dati fisici del paesaggio sonoro, in questo caso misurando l'SPL MIN, AVG, MAX (step 3 dell'argomento Descrittori del Prototipo di Applicazione nel appendice) nello stesso momento in cui vengono effettuate le registrazioni sul campo.
Le applicazioni per smartphone sono notoriamente imprecise rispetto ai fonometri professionali. Lo scopo di questa sperimentazione è comprendere se un dati raccolti tramite smartphone è utile alla classificazione automatica dei paesaggi sonori.

Il protocollo sulle istruzioni per l'uso del registratore audio professionale Zoom H1n e dell'applicazione per smartphone Easy Voice Recorder, che include anche la registrazione audio, ha illustrato le funzionalità dei due dispositivi ed è stato sviluppato in due fasi:
Easy Voice Recorder (figura 3):

Il salvataggio degli audio registrati tramite l'applicazione Easy Voice Recorder ha seguito i seguenti punti:
Configurazione Registratore Zoom H1n (figura 4):
Il salvataggio degli audio registrati utilizzando lo Zoom H1n ha seguito i seguenti punti:

Il protocollo contenente le informazioni referenti al lavoro sul campo, il caricamento degli audio e la compilazione dei questionari è illustrato in modo dettagliato nella sezione seguente.
Una registrazione effettuata con Easy Voice Recorder su smartphone diversi produce, come prevedibile, risultati di qualità variabile. Per questo motivo, la registrazione di un paesaggio sonoro con Easy Voice Recorder è stata affiancata a una registrazione dello stesso paesaggio effettuata con uno strumento semiprofessionale (Zoom H1n), allo scopo di valutare l’usabilità e l’affidabilità delle registrazioni tramite smartphone per la classificazione automatica dei paesaggi sonori.
Nel protocollo, il guadagno microfonico dello Zoom H1n è impostato in modalità automatica, una scelta necessaria per addestrare rapidamente un ampio numero di partecipanti e standardizzare la metodologia di registrazione sonora. Questo implica che la dinamica di ciascuna registrazione viene regolata automaticamente in base alla densità e all'intensità degli eventi sonori. Sebbene il dato SPL non venga rilevato con fonometri professionali, esso permette di correlare l'informazione qualitativa (registrazione sonora e questionari) con il dato quantitativo (SPL effettiva degli eventi), utilizzando strumenti consumer. L’intervallo di confidenza delle misure SPL ottenute tramite smartphone è considerato accettabile nel contesto di questa ricerca, che deve testare l’adeguatezza di tali dispositivi per la classificazione automatica dei paesaggi sonori.
La parte di ricerca qualitativa sui paesaggi sonori della Sicilia occidentale viene condotta con strumenti professionali, quali fonometri e registratori da campo.
La presente sezione descrive nel dettaglio la sperimentazione della metodologia proposta condotta con il gruppo di volontari: tutti i passaggi seguiti dai partecipanti volontari prima e durante la ricerca sul campo sono spiegati in dettaglio, al fine di garantire una chiara comprensione delle procedure e delle tecniche impiegate nell'analisi dei paesaggi sonori da loro creati.
La prima parte ha previsto la compilazione di un questionario individuale di ricerca pre-campo. Si tratta del questionario EchoFriendly Weinstein’s Noise Sensitivity Scale, il cui obiettivo è stato identificare la sensibilità dei volontari al rumore prima di avviare la valutazione sul campo. Come illustrato in precedenza, la WNSS è uno dei questionari più utilizzati per misurare la sensibilità al rumore, il fattore soggettivo più importante che modera l'impatto del rumore sulla percezione del fastidio e mira a misurare la sensibilità al rumore attraverso una misura unidimensionale e auto-riferita. Luz (2005) afferma che le persone possono rispondere in modo molto diverso a vari livelli di rumore, dove circa una persona su cinque può essere sensibile ai disturbi del rumore. Novak et al. (2010) affermano che il suono può influenzare le persone in modo molto diverso, a seconda della loro sensibilità al rumore e dell'umore mentre sono esposte all'ambiente sonoro. Pertanto, questa ricerca ha cercato di valutare il livello di rumore dei partecipanti volontari prima dell'inizio della ricerca sul campo per confermare se esiste una correlazione tra la sensibilità al rumore e le risposte da loro fornite nel questionario di valutazione del paesaggio sonoro. L’EchoFriendly Weinstein’s Noise Sensitivity Scale è stata sviluppata tramite un questionario Google Form (figura 5) e distribuita ai partecipanti per la compilazione prima dell'inizio del lavoro sul campo.



Dopo aver completato il Questionario WNSS, i gruppi di volontari (gruppi di 2 o 3 partecipanti) sono stati invitati a scegliere i luoghi in cui avrebbero voluto effettuare la valutazione e le registrazioni sul campo (seconda parte della sperimentazione). Le opzioni dei luoghi dovevano includere zone rumorose e silenziose (che secondo le aspettative avrebbero dovuto avere tali caratteristiche) e dovevano essere luoghi pubblici tra parchi e monumenti situati nella città di Torino. I volontari erano liberi di effettuare quante registrazioni/valutazioni ritenessero utili, purché ce ne fossero almeno due tra parco/monumento – rumoroso/silenzioso, senza alcun limite massimo per registrazioni e valutazioni. Una volta scelti i luoghi, si procedeva con il lavoro sul campo in loco.
Nei luoghi prescelti, i volontari hanno ascoltato il paesaggio sonoro circostante per analizzare e comprendere tutti i tipi di suoni presenti nell'ambiente e allo stesso tempo hanno iniziato a rispondere al Questionario EchoFriendly. La prima domanda (le orecchie colorate) riguarda l'impressione iniziale del partecipante rispetto al paesaggio sonoro, prima di un'analisi dettagliata dei suoi componenti. Si tratta di una risposta immediata riguardo alle prime impressioni, impatto e ai sentimenti sperimentati dal partecipante quando si trova di fronte a questo paesaggio sonoro. Nella sezione 5, due partecipanti sono stati invitati ad effettuare le registrazioni audio e un partecipante a effettuare la misurazione SPL: utilizzando l'applicazione Sound Meter, il volontario ha misurato il livello di pressione sonora in dB minimo, medio e massimo, secondo le indicazioni fornite nei seminari introduttivi. Questa misurazione è stata effettuata contemporaneamente alle registrazioni di 3 minuti effettuate con l'applicazione Easy Voice Recorder e il registratore professionale Zoom H1n, secondo le istruzioni precedentemente fornite. I volontari hanno prestato particolare attenzione alla presenza di conversazioni private, evitando così che venissero catturate dai dispositivi. Contestualmente (requisiti privacy GDPR) viene esposto un cartello con l'avviso ‘Registrazioni in Corso’ in modo da allertare eventuali passanti e garantire la riservatezza delle loro conversazioni (figura 6). Se in quel momento non è possibile evitare di registrare conversazioni private, ai volontari viene chiesto di mettere in pausa la registrazione e di riavviarla in un secondo momento. Per garantire che le registrazioni rientrassero negli standard, i ricercatori effettuano un un secondo controllo. Gli audio verranno eliminati alla fine del progetto.
In fig. 7 si sintetizza il processo delle registrazioni e delle misurazioni contemporanee effettuate da volontari.
Dopo le registrazione e la misurazione, i volontari hanno ripreso a compilare il Questionario EchoFriendly a partire dalla sezione 6. È possibile osservare che viene effettuata una sola registrazione per i tre partecipanti del gruppo, tuttavia il questionario viene compilato individualmente. In questo caso la ricerca otterrà tre diverse reazioni dallo stesso paesaggio sonoro. Questa dinamica si è ripetuta ogni volta che i partecipanti hanno svolto lavoro sul campo nei diversi contesti da loro scelti.
Il Questionario EchoFriendly è composto da 11 sezioni e utilizza i dati presenti nell'argomento Descrittori del prototipo applicativo (appendice). Il questionario esteso (che prevede il rilevamento di qualsiasi paesaggio sonoro) viene adattati alla ricerca sul campo in questione, come ad esempio, la domanda ‘in che tipo di ambiente ti trovi in questo momento?’ viene limitata, in questa prima sperimentazione, alle sole opzioni MONUMENTO o PARCO. Data l’opportunità unica di accedere ad un gruppo considerevole di intervistati, si è optato per uno strumento di raccolta dati che consentisse un’esplorazione dettagliata e completa delle variabili di interesse. Questo metodo ha permesso di ottenere un set di dati più ricco e diversificato, essenziale per la profondità dell’analisi prevista, ottimizzando al contempo l’utilizzo del tempo e delle risorse disponibili durante la fase di campo.
I dati di risposta verranno cancellati alla fine del progetto.
Tutte le domande relative al Questionario EchoFriendly sono illustrate nella figura 8.








La penultima fase del lavoro sul campo ha previsto il caricamento degli audio nel Questionario EchoFriendly Upload secondo le istruzioni fornite nei seminari introduttivi. Dopo aver salvato i file audio su Google Drive o sul desktop tramite microSD o cavo USB e aver rinominato gli audio con codici relativi al gruppo per mantenere l'anonimato, i partecipanti sono stati invitati a caricare gli audio utilizzando il seguente questionario (figura 9). Tutti i file audio raccolti nella ricerca vengono archiviati in modo sicuro su un personal computer protetto da password e impronta digitale e/o Drive istituzionale Unito, il cui accesso è consentito solo ai ricercatori coinvolti.
L'ultima fase del lavoro ha incluso la realizzazione di un incontro di feedback per una discussione e riflessione sul progetto con i partecipanti volontari. Si è sviluppata una discussione in cui i partecipanti hanno avuto l'opportunità di esporre le loro principali difficoltà relative all'esperimento, le loro impressioni generali, eventuali mancanze di informazioni o di chiarezza, ostacoli nella misurazione del SPL e nelle registrazioni con gli strumenti, suggerimenti e riflessioni generali. Alcune domande affrontate nella discussione sono state le seguenti:
La sessione è stata conclusa con un ringraziamento per il tempo e l'impegno dedicati all'esperimento, riconoscendo che i contributi dei partecipanti sono stati fondamentali per il successo della ricerca. I risultati della sensibilità al rumore sono stati comunicati ai partecipanti.
In questa sezione vengono presentate le procedure e le metodologie adottate per l'analisi e organizzazione dei dati raccolti, nonché i processi di preparazione dei set di dati necessari per la classificazione dei paesaggi sonori attraverso tecniche di machine learning. L'obiettivo è stato quello di garantire che i dati fossero trattati in modo accurato, organizzato, chiaro e rispettoso, prestando particolare attenzione alla privacy dei partecipanti. Il processo di analisi dei dati è stato suddiviso nelle seguenti fasi:
Esportazione dei dati dai Moduli Google Form
Parte I: La prima parte dell'esportazione dei dati ha previsto la raccolta dei dati relativi al Questionario EchoFriendly Weinstein’s Noise Sensitivity Scale. Tutti i codici alfanumerici sono stati posti in ordine alfabetico per garantire una perfetta corrispondenza con i codici presenti negli altri questionari. La scala è composta da 21 item le cui risposte vengono completate utilizzando una scala Likert da 1 a 5 punti, con codifica inversa degli item ritenuti rilevanti. Le domande riguardanti la WNSS si trovano nella figura 5. Da questa analisi sono emersi i risultati suddivisi in cinque cluster: Molto Sensibile, Sensibile, Neutro, Poco Sensibile e Non Sensibile. Il risultato individuale di ciascun codice è stato allocato in una nuova tabella generale Excel denominata “Set di dati” il cui obiettivo è quello di allocare le risposte di tutti e tre i questionari in un unico file Excel e facilitare l'analisi dei dati da parte dei ricercatori dell'Università di Torino e dell'Università di Genova, responsabile della classificazione dei paesaggi sonori. La procedura per ottenere i risultati individuali della WNSS dai partecipanti è illustrato nel file Excel “Noise Sensitivity Set Dati Finale”.
Parte II: La seconda parte dell'esportazione dei dati ha previsto la raccolta dei dati relativi al Questionario EchoFriendly. Tutti i codici sono stati posti in ordine alfabetico per garantire una perfetta corrispondenza con i codici presenti negli altri questionari. Il Questionario EchoFriendly è stato utilizzato per la valutazione individuale dei paesaggi sonori, la misurazione del livello SPL, costituendo anche il periodo selezionato per effettuare registrazioni sul campo. Tutti i dati sono stati allocati nella tabella generale “Set di dati” in aggiunta al già presente risultato della WNSS.
Parte III: La terza parte dell'esportazione dei dati ha previsto la raccolta dei dati relativi al Questionario EchoFriendly Upload. Tutti i codici sono stati posti in ordine alfabetico per garantire una perfetta corrispondenza con i codici presenti negli altri questionari. Il Questionario EchoFriendly Upload è stato utilizzato per caricare i file audio. Tutti gli audio caricati sono stati archiviati in una cartella del drive istituzionale Unito, il cui accesso è consentito solo ai ricercatori coinvolti. Tutti gli audio sono dotati di un link, i quali sono stati esportati nella tabella generale “Set di dati”, integrando i risultati già presenti della WNSS e del Questionario EchoFriendly.
Un piccolo estratto dalla tabella generale “Set di dati” contenente i risultati del Questionario EchoFriendly Weinstein’s Noise Sensitivity Scale, del Questionario EchoFriendly e del Questionario EchoFriendly Upload raggruppati nella stessa tabella sono visibili nella figura 10, a livello illustrativo e nel file Excel “Set di dati”.
Esclusione e Selezione dei Dati
Dopo un'analisi di tutti i dati, si è deciso di escludere i codici che hanno fornito risposte incomplete, cioè quelli che non hanno risposto a uno o due questionari. Pertanto, la tabella “Set di dati” è composta solo dai codici che hanno risposto a tutti e tre i questionari.
Anche quando non è stato possibile effettuare il match tra i codici nei tre questionari a causa di compilazioni/nomina errate da parte dei volontari, i relativi codici sono stati esclusi (impossibilità di determinare a quali audio corrispondeva una valutazione specifica a causa di mancata compliace al protocollo).
Nonostante i volontari abbiano prestato molta attenzione ad evitare la registrazione di conversazioni private, tutti gli audio presenti sul Drive sono stati controllati (rivisti ascoltando ciascun audio) in modo da garantire l'esclusione di eventuali conversazioni private. Pertanto nella tabella “Set di dati” non sono presenti audio che riportino conversazioni private il cui contenuto è discernibile.
Sono stati segnalati nella colonna NOTE del file “Set di Dati” gli audio che presentavano una scarsa qualità di registrazione come volume molto basso (mancata compliance al protocollo di registrazione), presenza di molto vento o interferenze da cavi come quelle causate dal movimento delle cuffie (mancata compliance alla metodologia di registrazione).
Nel set di dati esistono codici ripetuti: ciò accade perché ogni gruppo era libero di valutare e registrare quante volte voleva: dato che la valutazione del paesaggio sonoro è stata condotta individualmente, mentre le registrazioni sono avvenute in gruppo (di 2 o 3 persone), le registrazioni sono duplicate per i codici all'interno dello stesso gruppo, ma le valutazioni sono sempre diverse.
Si considera ad esempio il gruppo di tre componenti presente nella figura 10, SC043+SC043b+SCO43c: un individuo nel gruppo è Molto Sensibile al rumore e due sono Sensibili al rumore. Il gruppo ha effettuato una registrazione sul campo ai Giardini Cavour e una registrazione sul campo al Parco del Valentino. Nella tabella “Set di dati” tali registrazioni vengono ripetute 3 volte ciascuna, per un totale di 6 audio (3 ripetute + 3 ripetute). Tuttavia, tutte le valutazioni dei 6 audio sono diverse, perché o cambia il soggetto di valutazione o cambia l'ambiente di valutazione.In questo caso, SC043 ha valutato due luoghi diversi (Giardini Cavour e Parco del Valentino); SC043b ha valutato due luoghi diversi (Giardini Cavour e Parco del Valentino); e anche SC043c ha valutato due luoghi diversi (Giardini Cavour e Parco del Valentino), utilizzando gli stessi 2 audio ripetuti 3 volte + 3 volte rispettivamente nel set di dati.
Dopo l'esclusione dei dati che non rispettavano il protocollo, sono considerati validi dall’analisi preliminare i risultati 63 partecipanti al test. Il file Excel “Set de dati” contiene un totale di 138 risposte complete.
Trattamento dei dati sensibili
Per garantire la privacy dei partecipanti, tutti i dati sensibili sono stati trattati con la massima cura. Questi dati vengono cancellati prima della condivisione con l'istituzione partner. Una volta anonimizzati, i dati vengono inviati all’Università di Genova e all’Università di Bologna.
Descrittori del prototipo dell'applicazione
Il modello acustemologico verrà utilizzato per l'interfaccia grafica basata su terminologie e categorie emiche. Contempla inizialmente le linee guida disegnate dalla norma ISO 12913-2:2018 – Raccolta dei Dati e Requisiti di Rendicontazione – che specifica i requisiti e le informazioni di supporto per la raccolta e la rendicontazione dei dati e le metodologie di raccolta dei dati per applicazioni nel campo del paesaggio sonoro. Basata sulla relazione tra i componenti chiave – persone, ambiente acustico e contesto – questa norma esemplifica i metodi di raccolta dati attraverso la 'mediazione delle persone', che include l'uso di questionari, riconoscimento e classificazione della fonte sonora, qualità affettiva percepita, valutazione e adeguamento dell'ambiente sonoro circostante, valutazione dell'ambiente sonoro coinvolgente e commenti successivi e il rilevamento del livello di pressione sonora (SPL). Il modello acustemologico prevede anche la valutazione attraverso la qualità affettiva percepita sulla base degli elementi illustrati nel Modello di Östen Axelsson, Mats Nilsson e Birgitta Berglund ispirato al Circumplex Model (modello di affetto) di Russell, uno strumento che classifica e valuta gli ambienti acustici in base alla percezione degli esseri umani, dove lo stesso paesaggio sonoro può differire in livelli di piacevolezza e densità degli eventi. Inoltre, il suo obiettivo è quello di utilizzare strumenti che mirano a rilevare e proteggere i suoni caratteristici (impronte sonore).
È importante evidenziare che i descrittori elencati di seguito sono una versione più estesa che illustra tutte le possibilità, funzionalità e potenziali caratteristiche per valutare il paesaggio sonoro, nel contesto del prototipo applicativo. Durante il processo di sviluppo di questo prototipo, questo passaggio diventa essenziale per garantire una visione completa e dettagliata di tutte le possibilità di design e funzionalità. Tuttavia, a causa della necessità di ottimizzare lo sviluppo e garantire la fattibilità pratica dell'applicazione, questa selezione di descrittori sarà ulteriormente perfezionata con la versione finale del modello acustemologico. La selezione si baserà su criteri quali la rilevanza per gli utenti, il rapporto costi-benefici e le priorità del progetto, consentendo così una versione più mirata ed efficiente dell'applicazione, senza compromettere l'usabilità e l'efficacia. Di seguito, vengono presentati 9 Steps che giustificano la scelta dei descrittori.
Lo Step 1 si basa su una valutazione rapida e intuitiva dell'ambiente sonoro in situ, senza che il soggetto abbia prestato la massima attenzione, ovvero su una risposta più inconscia alle sensazioni che l'ambiente sonoro circostante rivela al soggetto. Si basa su 4 colori (verde, giallo, arancione e rosso) che mostrano il livello di intensità percepito dal soggetto in una prima impressione e su 1 colore (blu) che esemplifica quanto sia rappresentativo/caratteristico quel paesaggio sonoro. Ad esempio: il soggetto potrebbe essere ad un concerto rock e probabilmente valuterà l'ambiente come rosso (molto rumoroso), ma un concerto rock per sua natura deve ed è molto rumoroso, quindi è considerato da chi valuta caratteristico di quell'ambiente. In questo caso il soggetto potrà spuntare il blu. Questo è possibile con tutti gli ambienti, ma solo nel caso in cui l'intensità sonora (sia essa debole o intensa) è caratteristica del paesaggio sonoro o del contesto.
Lo Step 2 raccoglie dati su come il soggetto percepisce l'ambiente acustico circostante e georeferenzia la fonte sonora, basati sul tempo. L'obiettivo è raccogliere informazioni dettagliate sull'ambiente e le ragioni per cui il soggetto si trova in quell'ambiente in un determinato momento. Tiene inoltre in considerazione dati come la localizzazione dell'ambiente (in questo caso, il luogo della valutazione può essere uno degli ambienti antropici o naturali, come una struttura turistica, un parco, una libreria, una spiaggia, ecc.), il tipo di ambiente acustico (urbano, rurale, naturale, ecc.) e informazioni sull'ora e la data della valutazione. Lo spazio urbano in particolare è un ambiente dotato di diverse scene sonore. È possibile trovare un ambiente sonoro più calmo e tranquillo, ad esempio, nelle prime ore del mattino. Per effettuare una valutazione completa è necessario capire in che ora/data il soggetto ha visitato un determinato luogo, perché come si è detto in precedenza, una struttura avrà paesaggi sonori diversi durante l'orario della colazione, del pranzo, dell'aperitivo e della cena, ad esempio. Informazioni sull'ambiente, la data e l'ora sono importanti per valutare il paesaggio sonoro poiché luoghi e orari hanno rumori di fondo diversi.

Lo Step 3 affronta l'uso della metodologia quantitativa e utilizza la misurazione dei parametri fisici del suono. Dal punto di vista della raccolta dati, l'applicazione verrà implementata come un CMS (Content Management System) che svolge un ruolo fondamentale nella gestione dei dati e dei contenuti visualizzati agli utenti. Il CMS consentirà la raccolta di dati sonori (audio) e la raccolta di dati relativi ai livelli di rumore. L'obiettivo è misurare l'intensità del volume sonoro dell'ambiente in questione, ottenendo in questo caso informazioni fisiche sul suono oltre alle informazioni qualitative presentate dal soggetto. Questa parte della valutazione prevede anche una breve registrazione audio (massimo 3 minuti) che rappresenta il contesto sonoro.

Lo Step 4 raccoglie informazioni sulle aspettative del soggetto in relazione al contesto sonoro in cui si trova. L'aspettativa è uno degli elementi importanti per l'interpretazione e la valutazione del contesto sonoro. Farina (2014) sostiene che un ambiente sonoro dovrebbe essere una corrispondenza tra suoni attesi e suoni meno attesi - la cosiddetta aspettativa dell'ambiente – e che i suoni attesi sono il risultato del contesto che una persona si aspetta dai diversi segnali nei quali si discosta da altri indicatori semiotici. La norma ISO 12913-2:2018 ritiene questi descrittori (le aspettative e l'adeguatezza dell'ambiente sonoro per l'individuo) importanti poiché attraverso di essi è possibile trovare le migliori soluzioni applicabili alle aspettative degli utenti, attuare misure e strategie di controllo del rumore, adottare tecniche di mascheramento. Zhang e Kang (2007) illustrano che molte delle normative legate ai livelli di rumore si basano sul presupposto che le persone hanno determinate aspettative riguardo a un ambiente.

Lo Step 5 si basa sulla descrizione del contesto, nonché sull'identificazione delle sorgenti sonore, di quanto siano dominanti o assenti e di quanto sia adeguata la sorgente sonora all'ambiente. Questa parte della valutazione si avvale di un approccio qualitativo che porta all’emersione alcuni significati dei suoni percepiti e il grado di gradevolezza del suono. Questa metodologia presenta elementi responsabili dell'interpretazione del suono in modo più personale e soggettivo. Secondo Farina (2014) l'uso della semantica permette di considerare il paesaggio sonoro di uno spazio più percettivo ed emozionale. La norma ISO 12913-2:2018 sottolinea anche che questo tipo di raccolta mira a catturare le preferenze e i comportamenti dei partecipanti per creare una rappresentazione accurata del luogo e dare significato ai suoni che percepiscono individualmente.



Lo Step 6 prevede la raccolta di informazioni sui suoni rappresentativi che circondano e caratterizzano l'ambiente valutato. Il valutatore è invitato ad offrire la sua opinione sulla qualità del contesto sonoro, compresi suggerimenti sulla necessità di misure di controllo del rumore di origine antropica o sull'identificazione di sorgenti sonore vulnerabili che necessitano di protezione (se presenti).
Lo Step 7 è dedicato alla raccolta di dati riguardanti il grado e la qualità dell'impatto personale riflesso nel paesaggio sonoro. Si riferisce alle caratteristiche o alla natura dell'impatto personale del soggetto nel contesto valutato, e se questo impatto è positivo, negativo o neutro e come viene percepito in termini di grado di qualità, influenza o come si manifesta nel paesaggio sonoro.
Lo Step 8 raccoglie informazioni personali del soggetto per conoscere meglio il profilo di chi ascolta. Scoprire la sua origine, informazioni sull’abitazione, informazioni personali, ecc., ed è importante per rivelare alcune caratteristiche di base del soggetto in relazione alle sue risposte, rivelando le sue esperienze, le sue relazioni con i suoni e la sua comprensione del contesto di quel luogo.

Step 9. In questo spazio il valutatore è invitato a fornire una descrizione più approfondita dell'ambiente acustico del luogo in cui si trova, indicando cosa gli è piaciuto di più e cosa non gli è piaciuto, se ci sono elementi che il questionario non ha trattato e che vorrebbe segnalare ecc.
L’obiettivo principale dell’app EchoFriendly è fornire alla community di utenti, strumenti digitali per la recensione quali-qualitativa del paesaggio sonoro e degli ambienti ecoacustici antropici e naturali. Pur essendo pensata per un’applicazione pilota sul territorio nazionale, il marchio Echofriendly rappresenta un modello facilmente scalabile in una dimensione internazionale.
L'applicazione sarà progettata per un pubblico generale e universale, che può avere o meno esperienza o conoscenza professionale nel campo del paesaggio sonoro. La seguente tabella mostra la Value Proposition: i partner chiave (potenziali strutture interessate all'applicazione per migliorare i propri ambienti acustici); gli utenti (clienti che frequentano queste strutture/ambienti); e le motivazioni all'utilizzo dell'app.
Verranno inoltre progettati un marchio e un logo per il progetto Echofriendly, con l'obiettivo di ottenere il riconoscimento pubblico. La seguente tabella presenta una selezione di loghi disegnati per il marchio, culminando nel logo finale, che allude a una spirale riferendosi alla rappresentazione visiva della coclea. La colorazione blu e verde allude all'ecologia e alla sostenibilità, rafforzando l'identità del nome EchoFriendly.
Per quanto riguarda il marchio, è stata realizzata una ricerca di anteriorità dallo Sportello Tutela Proprietà Industriale della Camera di Commercio di Torino attraverso il Centro PATLIB (Patent Library) che certifica che il marchio non sia identico o simile ad un marchio anteriore, già depositato. Per quanto concerne i prodotti e i servizi che il marchio andrebbe a tutelare, è stata effettuata una consultazione sulla Classification Assistance - TMclass (tmdn.org), dove sono stati inseriti i termini di interesse e verificate le classi applicabili. Secondo il Centro PATLIB, il marchio EchoFriendly può essere identificato come Classe 9 per le seguenti categorie: ‘Applicazioni software scaricabili’ e ‘misuratori di rumore’ e/o Classe 42 per le seguenti categorie: ‘Servizi di certificazione dei dati trasmessi tramite telecomunicazioni’ e ‘Servizi di testing per la certificazione della qualità o degli standard’. È emerso che non esistono finora marchi con la denominazione identica ‘EchoFriendly’, ma è importante considerare la presenza di marchi contenenti alcuni simili termini e questo porta a una considerazione: pur non escludendo la possibilità di registrazione, occorre tenere in conto il potenziale rischio di opposizione da parte dei marchi già esistenti, con le denominazioni ‘eco’ o ‘echo’ e con le denominazioni ‘friendly’ o ‘ecofriendly’.
In merito al design visivo, l’app si propone di adottare un linguaggio semplice, chiaro e intuitivo. Le icone scelte aiutano gli utenti a identificare barre di navigazione, menu e pulsanti per facilitare la navigazione e l'interazione con l’utente. Echofriendly si avvale di icone per la rappresentazione visiva degli stati sonori di un dato ambiente/struttura attraverso una valutazione che si basa su 5 tipologie di colori (verde, giallo, arancione, rosso e blu) che mostrano il livello di intensità percepito dal soggetto e quanto esso sia rappresentativo. La valutazione finale utilizza un sistema di valutazione basato sui colori, in cui il colore più rappresentativo suggerisce come l'intensità del suono è percepita dagli utenti. Le seguenti figure mostrano le icone scelte per l’app EchoFriendly e le altre possibilità di icone prese in considerazione.
I wireframe di EchoFriendly sono progettati per avere un’interfaccia utente intuitiva e utilizzano sistemi di recensioni. EchoFriendly utilizza i questionari del modello acustemologico sviluppato, adattandosi agli obiettivi del progetto. I seguenti sketch mostrano alcuni esempi di quello che potrebbe essere le interfacce utente (utilizzando un luogo fittizio). Sono state selezionate le schermate e le sezioni più significative a livello esplicativo e di visualizzazione del prototipo dell'applicazione. Il tipo di wireframe utilizzato in questo esempio è il considerato low-fidelity wireframe, in quanto è un punto di partenza per il design, creato senza alcuna scala o precisione, con immagini semplicistiche, forme e contenuti simulati e con basso livello di dettaglio.


È noto che molte persone utilizzano le informazioni provenienti dalle esperienze passate di altri utenti come risorsa per un primo giudizio di qualità e questa azione influenza indirettamente la loro decisione di andare o meno in un luogo. Le recensioni sono diventate un gateway, cioè una ‘vetrina’ che invita o meno un utente ad entrare. Nel caso di EchoFriendly, questa valutazione mira a migliorare le aspettative dei visitatori, informandoli sulle condizioni sonore che troveranno spostandosi in un determinato luogo e verificando se quel luogo soddisfa le aspettative che questi frequentatori si aspettano o cercano. Inoltre, la valutazione porta benefici anche alla struttura stessa, che dopo aver ricevuto una valutazione sonora negativa può adottare strategie per migliorare la qualità acustica, con conseguente trasformazione dell’ambiente in uno spazio più piacevole per i clienti e frequentatori. I dati raccolti possono inoltre essere utilizzati per la mappatura e il monitoraggio acustico, contribuendo a comprendere la dinamica del paesaggio sonoro in diversi periodi e aree della città.